Hotel Casolare Le Terre Rosse – San Gimignano

L’olio di oliva toscano

  La coltura dell'olivo ha radici antiche. Sono stati i Greci a introdurlo   
in Italia intorno al 1000 a.C.,e gli Etruschi a coltivarlo. Romani hanno poi diffuso le tecniche di coltivazione, spremitura e conservazione in tutti i paesi conquistati. Nel corso dei secoli gli oliveti sono cosi diventati una caratteristica del nostro paese
Per noi l'olio è soprattutto un prezioso alimento, sano, genuino e saporito immancabile condimento su tutte le nostre tavole e tipico della cucina Mediterranea.

Oggi l'Italia e la Spagna sono i produttori più prolifici di olio d'oliva, anche se la Grecia è ancora molto attiva. Ci sono circa 30 varietà di olive coltivate in Italia attualmente, e ognuna produce un olio particolare con le sue caratteristiche uniche.

La raccolta delle olive avviene in Ottobre e Novembre. Ci sono diversi modi per cogliere le olive: si può scegliere di farlo a mano, che resta il miglior modo per garantire un’alta qualità, oppure farsi aiutare da diversi tipi di attrezzo meccanico.
Una volta raccolte si usano casse di plastica per tenere le olive, con pareti forate, senza esagerare nella sovrapposizione che andrebbe a pressarle. Questi frutti si conservano poco dopo il raccolto, per questo se si vogliono tenere da tavola vanno rapidamente processate per la conservazione, mentre per fare l’olio bisogna portarle al frantoio idealmente entro 24 ore e comunque prima di 48 ore per poter mantenere qualità dell’olio e gusto delicato e poco acido.