Hotel Terre Rosse – San Gimignano

La Famiglie dei Medici a Firenze

The Medici family in Florence

La storia dell’Umanesimo e del Rinascimento è indissolubilmente legata alla storia della famiglia Medici e della città di Firenze che, per tre generazioni, Cosimo il Vecchio, Piero il Gottoso e Lorenzo il Magnifico, resero grande, spargendone la fama in tutto il mondo con il commercio, le arti e le scienze.

La famiglia Medici era originaria di Cafaggiòlo, una località del Mugello, nella zona settentrionale della Toscana. L’artefice delle grandi fortune medicee fu Giovanni, padre di Cosimo, che divenne il più ricco banchiere d’Italia.

Cosimo era nato il 27 settembre 1389 e la sua immensa ricchezza, unita all’appoggio del popolo e di alcune famiglie potenti, fu la carta vincente con cui nel 1434 riuscì a sconfiggere i suoi nemici e a impadronirsi del potere. Un potere che assomigliava molto a una Signoria, anche se Cosimo si guardò bene dal farsi chiamare “signore”: egli comprese infatti che i suoi concittadini erano troppo attaccati alla vecchia tradizione repubblicana per rinunciarvi senza pentimenti. Pertanto Cosimo non introdusse modifiche istituzionali né assunse cariche eccezionali, ma esercitò un ferreo controllo di fatto sulla vita politica della città, collocando uomini di sua fiducia nei posti chiave e agendo in modo spregiudicato sui meccanismi elettorali.

Fu Cosimo a dare inizio all’attività di mecenate, commissionando la chiesa di San Lorenzo all’architetto Filippo Brunelleschi, che cominciava allora a costruire la cupola di Santa Maria del Fiore. Cosimo proteggeva anche Filippo Lippi, pittore e frate, che per Cosimo dei Medici dipinse Pala del Noviziato (1445 ca) per la Cappella in Santa Croce a Firenze.

Grande amico di Cosimo fu anche il frate Beato Angelico (1395-1455), che in quel periodo aveva cominciato a dipingere per diletto le pareti del convento di San Marco, realizzando lo spettacolare ciclo della Crocifissione e della Trasfigurazione di Cristo.

Cosimo fondò nel convento di San Marco una biblioteca pubblica, la prima del mondo, anche se strettamente riservata alle persone colte.

Nel 1453 Cosimo lasciò la direzione degli affari ai figli Piero il Gottoso e Giovanni avuti dalla moglie Contessina de’ Bardi (“Nannina”).

Il figlio Giovanni morì nel 1463, pochi mesi prima della morte del padre Cosimo (1° agosto 1464). Quest’ultimo era rimasto fortemente colpito dalla perdita.

Unica gioia degli ultimi tempi per Cosimo fu la presenza del giovane nipote Lorenzo, d